Traduzione autorizzata tratta dal post originale di Tom Kuhlmann sul “Rapid E-Learning Blog”.
Il post originale è disponibile qui

Ogni volta che mi trovo in viaggio mi piace passare del tempo con i lettori del blog, rispondendo alle loro domande. Nel corso di una recente sessione, qualcuno mi ha chiesto “Come misuro il successo del mio elearning?

E’ una domanda delicata. Anche se usiamo tutti la parola “elearning” non tutti intendiamo sempre la stessa cosa. Inoltre, il fatto che una cosa sia costruita con uno strumento per fare elearning, non è detto che rappresenti un corso elearning.

Generalmente noi pensiamo che l’elearning serve a cambiare abitudini o a migliorare le performance, ma non è sempre questo il caso. Molte aziende usano strumenti di rapid elearning solo per scambiare informazioni. Ci sono anche diverse persone che usano gli strumenti di rapid elearning perché questi danno la possibilità di creare contenuti multimediali velocemente.

Dato che ci sono diverse ragioni per cui le persone costruiscono corsi “elearning”, ci sono diversi modi per misurarne il successo. In un precedente post abbiamo visto come misurare il “Return on Investment” (letteralmente ritorno sull’investimento, comunemente conosciuto come ROI, ndr). Oggi vedremo alcune delle ragioni per cui vengono disegnati dei corsi elearning e vedremo come possono essere valutati.

Miglioramento delle prestazioni
Costruire corsi elearning normalmente non è il core business, l’obiettivo di una azienda. L’elearning è piuttosto uno strumento che aiuta a raggiungere l’obiettivo di una azienda. Comprendere ciò è importante. Ho lavorato in molti progetti in cui la produzione del corso era considerata il successo, ma in effetti non abbiamo mai verificato se il corso abbia prodotto qualche risultato tangibile.

Il trucco è cercare di immaginare l’obiettivo reale e come il corso e-learning aiuti a raggiungerlo. In un certo senso, i clienti si trovano al punto A e vogliono essere portati al punto B. Quindi l’aspettativa è che sia il corso a fare questo per loro. Quindi la misura del successo non è data dal fatto che hai un corso, ma da quanto tu sia vicino al punto B.

Prendiamo ad esempio il caso in cui una azienda che ha fatto tutte le analisi necessarie ritenga un corso e-learning la giusta soluzione. Sicuramente stanno usando qualche metro che identifica il punto in cui si trovano ed usano lo stesso metro metro per capire se hanno raggiunto i loro obiettivi. Anche tu userai quello stesso metro per determinare il tuo successo.

Se il cliente dice che deve incrementare le vendite del 10%, il tuo metro è quello dell’incremento delle vendite. Comunque, questo è il momento in cui le cose si fanno un po’ difficili. La maggior parte delle volte non puoi controllare un incremento delle vendite del 10% perché ci sono altri fattori coinvolti. In quel caso devi settare un metro diverso.

Ad esempio, in passato solo il 50% delle persone facevano formazione. Dare maggiore risalto alle informazioni giuste è fondamentale. Un metro potrebbe essere che il 100% delle persone facciano formazione. Non stai garantendo il 10% in più sulle vendite, ma stai garantendo che hai erogato formazione, che è un pezzo del puzzle.

Un altro metro potrebbe essere quello di fare qualche sorta di test pre/post formazione per determinare cosa gli studenti abbiano imparato nel modo corretto. Ancora una volta, non potrai garantire un incremento del 10% delle vendite, ma potrai affermare che dopo l’allenamento sono stati in grado di prendere decisioni e di lavorare in un modo che dimostra il livello di comprensione di cui avevano bisogno.

Ecco perché costruire corsi che sono connessi alle aspettative sui risultati è difficile. Non si tratta proprio di dare informazioni, ma più di spiegare come usare le informazioni per prendere decisioni.

Conformità aziendale
Anche se non vogliamo ammetterlo, c’è un sacco di e-learning che è inutile dal punto di vista didattico. Ma esiste perché le aziende vogliono solo mostrare il fatto che hanno fatto training o perché devono rispettare delle linee guida.

Prima scherzavo sul fatto che invece di insegnare corsi su come essere etici, dovrebbero insegnare alle persone immorali come non farsi pescare. Sembra che non ci importi molto di etica fino a che non fa notizia. Quindi l’obiettivo è tenerli veramente fuori dalla notizia. Non come per quelli della News Corps, che dicono che le cose sarebbero diverse se solo avessero  avuto un corso elearning anti-intercettazioni.

Se la formazione non è agganciata a degli obiettivi misurabili, hai bisogno di trovare qualche altro metro, ad esempio il numero di utenti che hanno completato il corso. Puoi anche fare qualche sorta di test pre/post formazione per misurare il livello di apprendimento.

Qualche volta è più facile misurare la tua efficienza. Per esempio, magari l’anno scorso tutta la formazione obbligatoria è stata effettuata in classe. Quest’anno invece via e-learning. Confronta il tempo speso in classe con il costo della formazione online. Avrai dimostrato all’azienda che hai tagliato i costi e che sei diventato più efficiente. E questo per molti conta.

Ci sono puristi che inveiscono per il fatto che non dovremmo fare corsi come questi, perché non si tratta di vero e-learning. Ma è ciò che è. Preferisco sottostare a dei compromessi ed essere uno sviluppatore occupato piuttosto che un purista disoccupato.

Condividere informazioni
Oltre all’incremento delle prestazioni l’uso più massiccio di software per il rapid elearning viene effettuato per condividere informazioni. Mentre le aziende lo chiamano elearning, per me è più come un giornale o un sito per condividere notizie. L’informazione è giusta ed ha un ruolo, solo che non ci sono aspettative reali sulle prestazioni legate ad essa.

Qualcuno direbbe che in questi casi queste persone dovrebbero semplicemente creare una pagina web o qualche sorta di job aid o documentazione. Ciò cui non pensano è che le persone vogliono aumentare le capacità multimediali del software. A parte questo, gli strumenti per il rapid e-learning sono facili da usare che non c’è molta differenza di tempo tra produrre un job aid e convertire un file PowerPoint in Flash.

Se l’obiettivo è quello di condividere informazioni, allora un metro è quello di verificare quante persone hanno letto le informazioni. Se hai qualche aspettativa sul fatto che loro scarichino altre informazioni o clicchino qualche link, puoi tracciare questi elementi. Se in effetti l’obiettivo è questo, puoi anche usare qualche landing page come quelle che si usano per aumentare il traffico sui siti web seducendo gli utenti.

Quindi eccoli, tre modi facili per aiutarti a iniziare a misurare il successo dei tuoi corsi e-learning, sia che tu stia cercando di cambiare comportamenti o soltanto di condividere informazioni.

La chiave in tutto ciò sta nel capire come puoi aiutare l’azienda a raggiungere il successo.
Qualche volta l’elearning non è una buona soluzione, qualche altra è la migliore. Qualche tempo fa ho segnalato il libro Performance Consulting. E’ un’ottima risorsa che ti aiuta a concentrarti sui giusti obiettivi. Se vuoi pensare in maniera un po’ più strategica sul modo in cui ti piazzi in azienda e sul modo in cui puoi creare un impatto significativo, Running Training Like a Business è una buona lettura.

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