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Non c’è una risposta “esatta” a questa domanda.
Il team che arruoli per revisionare ed approvare il tuo progetto dipende da diversi fattori: il contenuto del tuo corso, l’azienda o il cliente per cui lavori, e il protocollo della tua azienda per lo sviluppo dei corsi e-learning.
Per aiutarti a riflettere su chi includere nel tuo gruppo di controllori, ti diamo qualche suggerimento:

- Lo sponsor del tuo progetto. Si tratta della persona che ha avviato (o che sta finanziando) il progetto. Probabilmente lo sponsor è la persona che aiuterà a diffondere e supportare la formazione una volta che questa sarà a disposizione degli studenti. Questa persona prenderà anche delle decisioni chiave in merito alle dinamiche del ciclo di revisione, e ti aiuterà ad identificare le persone da coinvolgere ad ogni livello.
- Il tuo SME. Se hai a che fare con più di uno SME, sarà utile averne uno in grado di prendere la decisione finale per conto di tutti. Questo è importante soprattutto quando ricevi feedback che vanno in conflitto tra essi. Lo sponsor del tuo progetto può aiutarti a scegliere la persona giusta.
- Consulente legale aziendale. Questa figura è importante soprattutto quando i contenuti sono protetti da diritti, confidenziali o comunque sensibili.
- Pareri globali. Scegli un revisore per ogni area geografica dove il corso verrà distribuito. Questo ti aiuterà ad assicurarti che i contenuti non presentino problemi culturali o di linguaggio.
- Esperti di sicurezza. Queste persone sono obbligatorie nel caso in cui il tuo corso riguardi, ad esempio, l’utilizzo di equipaggiamenti potenzialmente pericolosi, sostanze pericolose, strutture o macchinari. Non puoi farne a meno anche quando il contenuto è regolamentato da associazioni governative come l’OSHA (European Agency for Safety and Health at Work).
- Ispettori di qualità. Se il tuo corso insegna alla persone come creare un prodotto o soddisfare qualche altro tipo di risultato affaristico, è utile avere un esperto sulla qualità. Questa persona può assicurarsi che il tuo corso incontri gli standard di qualità delle imprese, così come ogni procedura di lavoro documentata, come la certificazione ISO.
- Specialista IT/LMS. Questa persona è importante se ne avrai necessità al momento di distribuire il corso su piattaforma.
- Sviluppatori di contenuti/tester. Cerca un attento osservatore (o due) che possano setacciare il corso alla ricerca di errori di battitura, difetti nelle animazioni, problemi di usabilità, problemi con le funzioni di navigazione del player, e ogni altra stranezza.
- Studenti pilota. Si tratta di persone che combaciano con il target di riferimento rappresentato dai futuri studenti del tuo corso. Scegli un po’ di persone come cavie e dì loro di fornirti pareri su ogni cosa che appare strana o poco chiara sul corso. Probabilmente riceverai feedback che non potresti ottenere altrimenti, ed è probabile anche che renderai il tuo corso migliore.
Fonte: e-learning heroes
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Alberto says:
Scusa l’ignoranza ma….chi/cosa sono gli SME?
30th novembre 2011 at 08:49
mosaicoelearning says:
Ciao Alberto,
SME è l’acronimo di Subject Matter Expert.
Lo SME rappresenta una persona fondamentale nel processo di progettazione di un corso, in quanto è il tuo referente con l’esterno per quanto riguarda le attività didattiche. In sostanza, il punto di contatto tra te e l’azienda/ente committente. Lo SME è di solito una persona molto esperta nella materia del tuo corso, e ti fornisce i contenuti da “tradurre” in e-learning. Capita anche che possa prendere parte in prima persona alla produzione del materiale didattico, ed in base alla casistica o al rapporto che si instaura, non è raro che intervenga nel progetto anche in fase di produzione.
30th novembre 2011 at 11:21
Alberto says:
Ok ok…comunemente detto “esperto di contenuti”
Non conoscevo questo acronimo, normalmente si usa per “Small Medium Enterprises”
30th novembre 2011 at 15:43
mosaicoelearning says:
Sebbene di origine anglosassone, SME (inteso come Subject Matter Expert) è un acronimo abbastanza diffuso nel nostro paese e nel nostro settore. Del resto non ci siamo sforzati di italianizzare nemmeno “e-learning”..e quindi non abbiamo creato quello che in italianno potremmo chiamare EDC
E’ vero comuque quello che dici a proposito della “versione alternativa” dell’acronimo..
30th novembre 2011 at 17:13