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Ecco il modo migliore per realizzare il peggior corso E-learning 1
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Ecco il modo migliore per realizzare il peggior corso E-learning 1

Every day, our brains are bombarded by a barrage of notifications and an onslaught of information and new content to explore and learn Yet we're also subjected to a myriad of variables that distract us.

 

Key data on the use of mobile devices, the internet and social media provide some food for thought: having access to such vast amounts of different tools and information can lead to a strong feeling of cognitive disorientation.

 

There’s a reason for all of this.

What we call the attention curve is the short frame of time when our minds are physiologically able to concentrate on a certain topic and so are primed and ready for successful learning.

Attention sky rockets and peaks in about 7 minutes, and then begins to decrease.

 

Various cognitive psychology theories agree on one thing: if the cognitive load (i.e. the amount of information that our memory has to process within a certain period of time) is too high, it may use up the cognitive resources required to learn and become gridlocked.

 

In light of these studies and theories, this easybook provides some tips to help you learn in the best way possible, stress-free and enthusiastically.

 

With this book you’ll learn:
 

•    The inbuilt mechanisms of your brain that influence learning

•    How to manage cognitive load using two key tools: content segmentation and pacing

•    The 7Minutes solution, the cornerstones when it comes to accessible, micro and mobile online training.

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Adattare i Corsi E-Learning ai Diversi Tipi di Studenti

2015-04-22 13:30

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Molti corsi elearning vengono realizzati in una “taglia unica”: un corso costruito in modo che tutti lo ricevano alla stessa maniera. Definisco queste situazioni come un “elearning gulag” dove non c’è molta libertà per gli allievi e dove c’è poca preoccupazione per la loro esperienza.


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Chi sono i tuoi allievi?

Indipendentemente da come progetti i tuoi corsi elearning, è importante capire i tuoi allievi, i loro bisogni, e cosa li motiva. In questo articolo vi parlerò di differenti tipologie di allievi e di come realizzare una formazione che incontri i loro bisogni.


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  • Dritti al punto: questi allievi hanno le idee chiare sugli argomenti che il corso tratta. Non sono interessati ad un mucchio di storie piene di aneddoti o casi studio. Si trovano meglio con una lista di informazioni, che ha un impatto immediato su di loro e quello che devono fare.
  • Curiosi: questi allievi vengono motivati dalle cose nuove; sono interessati dal materiale e da cosa c’è nel corso. Vogliono l’opportunità di testare le loro idee e vedere cosa accade.
  • Obbligati: questi allievi iniziano il corso annoiati e non motivati perchè il corso è irrilevante per il loro lavoro; tuttavia esso è obbligatorio. Navigano attraverso il corso cercando il bottone “pagina successiva” e aspettando il quiz finale.
  • Esperti: questi allievi hanno già tutte le competenze contenute nel corso. Sono interessati alle cose nuove e a come possono cambiare quello che già fanno. Non vogliono perdere tempo studiando quello che già conoscono.
  • Scettici: questi allievi sono spaventati dal cambiamento. Sanno quello che già conoscono e quello che stanno per affrontare non è sempre certo. Loro accettano la formazione ma hanno bisogno di un modo sicuro per imparare, ed al loro ritmo.
  • Multitasker: questi allievi sono un effetto collaterale della facilità di accesso alle informazioni di Internet. A loro piacciono molte informazioni, tendono a passare da un argomento all’altro, e non hanno la pazienza di affrontare le attività impegnative.

Mentre noi realizziamo un solo corso, la realtà è che esso sarà somministrato ad un pubblico che non è omogeneo. Gli allievi provengono da differenti background, livelli di motivazione, abilità ed esperienze. Realizzare un’ottima esperienza di formazione a queste condizioni è un po’ una sfida.


Come un singolo corso può soddisfare molti allievi

Tuttavia, i corsi elearning offrono la possibilità di essere flessibili. La chiave è costruire una formazione che incontra le necessità di molti allievi, e di seguito vi do alcuni consigli pratici:


  • Lascia testare gli allievi. Se l’obiettivo è che una persona può dimostrare di aver compreso il contenuto, allora dagli l’opportunità di farlo in prima linea. Se passerà il test, avrà dimostrato di aver appreso qualcosa e sarà pronto per tornare al lavoro. Se invece non riesce a superare il test, allora sarà consapevole delle sue lacune e preparato ad imparare.

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  • Crea percorsi di apprendimento adattivi per dare spazio ai differenti bisogni dei tuoi allievi. Crea percorsi distinti che permettano agli studenti di scegliere cosa imparare e cosa no. Crea un tour personalizzato basato sui loro veri bisogni di apprendimento. In pratica, la persona con più esperienza non ha bisogno dello stesso corso di una principiante.
  • Realizza il corso online con uno scenario pertinente e lascia che l’allievo prenda molte decisioni.

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  • Crea piccoli moduli di formazione. Invece di creare corsi lunghi, suddividi il contenuto in piccoli e più accettabili “coursels” (corsi a pezzetti). È un ottimo modo per far sembrare la formazione più veloce, ed è facile impacchettare le informazioni in moduli più piccoli. Questo metodo soddisfa anche le necessità di quelli che vogliono un accesso veloce ai contenuti “just-in-time”.
  • Crea esperienze di formazione personalizzate, anche dentro lo stesso corso. Avrai bisogno di andare oltre l’elenco puntato, lasciare libera la navigazione e dare agli allievi più autonomia.

La prossima volta che costruirai un corso, considera che a frequentarlo saranno persone differenti, poi pensa a come puoi aiutare gli studenti ad incontrare i loro bisogni.


 


Traduzione autorizzata tratta dal post originale di Tom Kuhlmann sul “Rapid E-Learning Blog”.Il post originale è disponibile qui.Ti è piaciuto questo articolo? Segnalalo ai tuoi colleghi!

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