Grap(c)hic Team

Ti sei mai chiesto cosa rende un corso E-Learning davvero unico?

Ci sono vari fattori da tenere in conto, ognuno dei quali, se ben studiato, contribuisce alla creazione di un’esperienza didattica efficace.

Il primo che salta all’occhio, non a caso, è il layout.

Non solo un ambiente grafico ben strutturato rende la fruizione del corso più intuitiva, ma permette una resa visiva gradevole e dà all’utente la percezione di un’ambiente familiare fatto su misura per lui.

Ma come si realizza un buon template grafico per un corso E-Learning?

Vediamolo insieme.

STEP 1: L’ideazione

Il software più utilizzato per la creazione di un template grafico è Adobe Illustrator, in quanto ci permette di lavorare con immagini vettoriali, ovvero immagini che se ingrandite all’infinito non perdono qualità (per intenderci, non creano quell’effetto “pixellato”).

Per creare un buon template, il primo passo da fare è entrare in sintonia con la filosofia del cliente ed effettuare una ricerca sul brand, in modo da determinare lo stile grafico e la palette di colori che caratterizzeranno il nostro corso.

  • Una cosa che faccio molto spesso, è quella di creare degli elementi grafici partendo dai prodotti o dal logo di un’azienda

È molto importante tenere a mente che non stiamo progettando per un sito web e non trovandoci su una pagina verticale da scorrere all’infinito, le esigenze grafiche sono diverse: in un corso, l’utente si muoverà attraverso singole schermate con interazioni, messaggi audio, video; perciò è fondamentale che la grafica sia pensata per questo tipo di contenuti più interattivi.

STEP 2: Il player

In un corso E-Learning efficace, l’utente deve essere in grado di muoversi in perfetta facilità e l’elemento che ci fornisce questa libertà è il player.

La prima cosa da stabilire è la quantità di elementi che lo andranno a comporre. Generalmente è composto da tasti di navigazione (frecce), un tasto per richiamare il menù e uno per uscire dal corso. Ci sono poi funzioni aggiuntive che possono variare di corso in corso, ad esempio un tasto play/pausa per i video o un tasto per richiamare informazioni sempre consultabili.

Nella maggior parte dei casi il cliente fornisce delle indicazioni ben precise sui contenuti e i tasti da inserire nel player. Quante volte, però, capita che le esigenze di un corso cambino all’improvviso e vi sia bisogno di aggiungere un tasto? L’ideale sarebbe quindi creare sempre un player funzionale in modo da poter togliere ed aggiungere elementi, senza compromettere l’equilibrio del layout.

Un player efficace deve quindi avere un aspetto chiaro ed intuitivo per permettere all’utente di distinguere fin da subito la funzione di ogni tasto che lo compone.

STEP 3: La progettazione grafica

Giungiamo al cuore della questione.

Per raggiungere il nostro obiettivo, il messaggio deve essere comunicato in maniera attraente e mai banale.

La scelta dei font, dei colori e la disposizione degli elementi sono fattori fondamentali per creare equilibrio visivo e indirizzare lo sguardo dell’utente.

Una lezione d’oro: LESS IS MORE (anche detto “Il troppo stroppia”). Talvolta un design essenziale e privo di artificiosità è molto più efficace nella trasmissione di un messaggio. Di conseguenza, è meglio togliere che aggiungere.

Lo spazio vuoto, insieme ad uso corretto delle griglie, dà alla slide più respiro, crea equilibrio visivo e da un ordine gerarchico ai vari elementi.

 

 

 

 

 

Ma non solo la disposizione degli elementi: usare pochi font (2 o 3 al massimo), la scelta di colori non troppo accesi e legati fra loro (ad esempio colori complementari, ovvero quelli che nella ruota dei colori si trovano ai lati opposti [vedi immagine]) evita di creare eccessivi contrasti all’interno della schermata.

STEP 4: Adattamento

L’ultimo importante aspetto è la responsività.

L’utente del 2020 ha la globale necessità di usufruire del corso in qualunque momento, su un device che ha sempre a portata di mano: lo smartphone. Potrebbe capitare però di dover seguire un corso sia da desktop che da mobile, ed in questo caso la progettazione grafica deve tener conto della dimensione degli elementi del player e dei tasti. Il nostro corso online dovrà quindi adattarsi a più dispositivi.

  • Ad esempio se un corso deve essere fruito da mobile, la barra del player non deve essere troppo sottile, i tasti devono essere ben distanziati e il contenuto ben leggibile
  • Su desktop, al contrario, abbiamo molta più libertà di progettazione. Con uno schermo più grande, elementi più sottili saranno comunque visibili.

CONCLUSIONE: applicare il template utilizzando il software di sviluppo (Articulate Storyline)

Conclusi i primi 4 step, siamo pronti per sviluppare il nostro corso.

Tutte le immagini che compongono il nostro template grafico vanno esportate da Illustrator in formato .png (con lo sfondo trasparente) e poi rimontate su Storyline (il nostro software per la creazione del corso).

Quando si ricostruisce il template all’interno di Storyline, può capitare che i vari elementi possano risultare disallineati, disposti in maniera errata, di dimensione sbagliata ecc…

In questo caso un paio di occhi esterni possono vedere ciò che ai nostri occhi stanchi può sfuggire.

Non è possibile quindi chiudere lo SCORM di un corso elearning senza effettuare un controllo approfondito e accurato degli errori nel contenuto, nello sviluppo e anche nel template grafico.

Per riassumere, il template efficace deve essere:

  • Funzionale e moderno
  • In linea con le richieste del cliente e col brand
  • Visivamente gradevole

Come potete vedere, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione quando si progetta un corso E-learning. Ma alla fine, tutto si migliora con l’esperienza e nel tempo!

 

Grap(c)hic Team

 

 

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