Come superare l’affaticamento da apprendimento nei programmi di formazione a distanza

Come superare l'affaticamento da apprendimento nei programmi di formazione a distanza

Come superare l'affaticamento da apprendimento nei programmi di formazione a distanza

Che cos’è l’affaticamento da apprendimento online?

Riepilogo: proporre troppo materiale nella formazione genera affaticamento nei discenti. In questo articolo, descrivo le cause dell’affaticamento dovuto all’apprendimento online e raccomando modi per superare il sovraccarico cognitivo nei programmi di formazione elearning per i collaboratori che lavorano da remoto.

Che cos’è la fatica da apprendimento?

È molto comune trovare aziende che lesinano o esagerano con le esigenze di formazione e sviluppo dei dipendenti, in determinati mesi dell’anno. Con il lavoro a distanza, diventato la norma piuttosto che l’eccezione, ha avuto origine un nuovo fenomeno chiamato affaticamento da apprendimento online.

I team di Learning and Development e i professionisti delle risorse umane stanno cercando di imporre molti requisiti di formazione, riqualificazione e miglioramento delle competenze ai dipendenti, interventi che si traducono in un affaticamento dato dall’apprendimento online.

Troppe cose buone possono diventare cattive!

Quali sono le cause dell’affaticamento nei programmi di formazione elearning per chi non lavora in sede?

Nello smart working odierno, il sovraccarico di apprendimento e la fatica sono il risultato di una confluenza di fattori, tra cui:

Pressione da parte dell’azienda all’upskilling/reskilling

È un mondo altamente competitivo e le aziende si reinventano costantemente per stare al passo. Di conseguenza, riorganizzano continuamente la forza lavoro per rimanere competitive, il che spinge i dipendenti in un ciclo continuo di riqualificazione e miglioramento delle competenze, causando affaticamento dell’apprendimento.

Il dipendente fuori sede non riesce mai a “disconnettersi”

La maggior parte dei lavoratori in smart working trova difficile “staccare la spina” o costruire un equilibrio tra lavoro e vita privata nel nuovo paradigma del lavoro da casa. Di conseguenza, molti finiscono per assumersi più responsabilità e lavorare più ore di quanto farebbero durante gli “orari normali”. Trovare il tempo per dedicarsi alla formazione obbligatoria li travolge ulteriormente.

Lavorare da casa è faticoso

Lavorare da remoto, senza reti di supporto regolari in ufficio, ha i suoi svantaggi che aggiungono stress alla giornata dei dipendenti in smart working. Quando la direzione spinge i collaboratori già stressati a intraprendere un’ulteriore formazione a distanza, questo si può tradurre in fatica per la forza lavoro.

Impossibilità di applicare immediatamente il nuovo apprendimento

Il fatto che la maggior parte della formazione sia orientata a preparare i lavoratori a situazioni che potrebbero o meno dover affrontare in un futuro incerto non fa che aumentare l’affaticamento. I collaboratori si sentono esausti quando danno il massimo per padroneggiare una tematica o un intero corso senza sapere esattamente quando saranno in grado di applicare ciò che hanno imparato.

Concentrarsi sulla conformità e non sulla sostanza

L’impegno della formazione sulla conformità si aggiunge alla mole di lavoro dei dipendenti in smart working già oberati dalle scadenze, solo per il gusto di spuntare una checklist. La corsa per completare i carichi di corsi obbligatori entro le scadenze stabilite si aggiunge all’affaticamento di questi collaboratori.

Tempo di training esteso

L’eLearning aziendale tradizionale non si allinea con le esigenze della giornata lavorativa di chi fa smart working e con le sfide che la forza lavoro deve affrontare. I lunghi programmi di studio e le tempistiche di completamento pongono ulteriore stress sui lavoratori che devono seguire la formazione e completare simultaneamente i carichi di lavoro assegnati (spesso extra).

Come si supera la fatica di apprendimento nella formazione di chi lavora da remoto?

Le pratiche di progettazione per la formazione elearning di seguito esposte sono fondamentali per creare il coinvolgimento degli studenti e tenere a bada la fatica da apprendimento. Ecco 3 consigli per aiutarti ad affrontare il sovraccarico da apprendimento:

 

Strategia 1: accesso e flessibilità

  • Fai decidere ai discenti la formazione di cui hanno bisogno

Invece di imporre la formazione, offri ai dipendenti la possibilità di esplorare la formazione disponibile e consenti loro di scegliere ciò che si allinea con le loro esigenze di apprendimento e programmi di vita lavorativa.

  • Apprendimento misto bilanciato

  Invece di privilegiare una modalità specifica di formazione, sessioni preregistrate, live streaming o formazione basata su videochat, utilizza una combinazione di formazione sincrona e asincrona (chiamata anche polisincrona) per aggiungere flessibilità ai programmi di formazione.

  •  Learning in the flow of work (LIFOW)

Le esigenze di apprendimento spesso emergono durante il normale flusso di lavoro di un dipendente, momento in cui l’utente si affretta a cercare i contenuti che gli servono per soddisfare la specifica richiesta sorta durante una certa fase del lavoro. Concedere ai discenti l’accesso ad app e a contenuti in formato veloce e breve (come i micro-video o FAQ), può soddisfare questo aspetto e limitare la fatica da apprendimento online.

  • Formazione on demand

Una causa comprensibile di affaticamento è data t dal fatto che si aspetta che il corso fornisca le risposte di cui il discente ha bisogno, invece di essere in grado di accedere alla formazione quando gli è necessario. Un’offerta formativa on demand risponde a questo problema.

  • Brevi pause regolari

Struttura il tuo apprendimento con brevi pause appropriate per far “riposare” l’utente durante la formazione online.

  • Fornisci un quadro generale

I discenti spesso si sentono stressati quando faticano a comprendere l’ambito di cui fa parte la loro formazione. Invece di addentrarti subito in un training specifico, fornisci un quadro generale e un contesto che aiuti a ridurre lo stress da assimilazione di concetti nuovi o aggiuntivi.

 

Strategia 2: apprendimento sociale e collaborativo

  • Apprendimento informale per guidare la formazione e lavorare insieme

L’aggiunta al tuo arsenale di strumenti di apprendimento informale come chat, forum di discussione e network con colleghi  può aiutare ad alleviare l’affaticamento del discente. Sebbene i lavoratori in smart working siano più a loro agio in tali contesti informali, continueranno a imparare senza stress dalle interazioni con i loro pari.

  • Interazioni moderate dallo studente

La formazione che prevede la moderazione da parte di un docente a volte può sembrare opprimente e portare alla stanchezza tra i discenti. Quando si coinvolgono gruppi di discenti di dimensioni da piccole a moderate, è utile nominare alcuni studenti (2 o 3) che agiscano anche come moderatori. Così i componenti del gruppo di studio si sentiranno più a loro agio.

  • Incoraggia le sessioni speciali

In gruppi di studio più grandi, l’affaticamento può facilmente insinuarsi poichè le sessioni di formazione tendono ad allungarsi indefinitamente a causa della quantità elevata di interazioni studente-istruttore richieste: anche solo 10 minuti per ciascun discente possono allungare la sessione a tempi improponibili! L’uso di sessioni speciali con aule da 5-7 membri, consente una condivisione e una collaborazione meno stressante e più conveniente.

  • Usa contenuti curati

Oltre a digitalizzare i contenuti di formazione esistenti, aggiungine di nuovi, mirati e curati [rif. 1], incluse infografiche, video e contenuti interni pertinenti e una gamma selezionata di risorse esterne. L’uso di contenuti generati dagli utenti (UGC) è anche un ottimo modo per affrontare l’affaticamento.

 

Strategia 3: progettare programmi di apprendimento migliori

  • Apprendimento immersivo per favorire il coinvolgimento

Un discente più coinvolto e impegnato è un discente meno stressato o affaticato. Questo perché le strategie di apprendimento immersivo, come scenari ramificati, gamification e strategie di nuova generazione come la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) alleviano l’affaticamento anziché esacerbarlo.

  • Apprendimento esperienziale

L’utilizzo di tecniche come storie interattive, giochi di ruolo, scenari di vita reale e casi pratici possono aiutare a sfruttare l’apprendimento basato su esperienze precedenti [rif. 2]. Ciò offre una formazione più rilevante e produce meno fatica  ai discenti.

  • Personalizzazione

Più un ambiente di apprendimento è rigido, più difficile può diventare per lo studente impegnarsi. L’introduzione di percorsi di apprendimento personalizzati e definiti dallo studente stesso rende l’apprendimento meno faticoso da sostenere.

  • Microlearning

I contenuti didattici estesi, come video di lunga durata o presentazioni di un’ora, aumentano l’affaticamento e il burnoute. L’introduzione di un apprendimento mirato in forma più breve, sotto forma di pillole formative, risolve questo problema.

 

Conclusioni

Oggi, i formatori e i team di L&D spingono con entusiasmo una moltitudine di opzioni di formazione sui dipendenti in smart working. Questo crea un sovraccarico cognitivo che travolge i collaboratori già stressati. Mentre sono alle prese con i numerosi requisiti di formazione imposti loro, raggiungono l’apice nel momento in cui entra in gioco anche la fatica data dall’apprendimento online. Qui si concretizza la legge dei rendimenti decrescenti nella formazione; gli studenti stanchi non possono più impegnarsi o assimilare nuove nozioni, indipendentemente da quanto ci possano provare!

Rif:

[1] 10 Content Curation Strategies for Corporate Training

[2] 8 Strategies to Integrate Experiential Learning in Workplace Training Programs

 

Traduzione autorizzata tratta dal post originale su eLearning Industry. Il post originale è disponibile qui.

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