In un recente sondaggio, il 68% degli sviluppatori elearning ha riferito di aver creato un corso sulla compliance. È un tipo di formazione un po’ complicata perché spesso non ha realmente una  connessione con l’apprendimento.

Siamo onesti, nella maggior parte dei casi si tratta di un enorme mucchio di informazioni che non hanno nessuna connessione con le attività quotidiane del discente.

Ad esempio, nessuno assume persone non etiche pensando di poterle cambiare dopo la formazione sull’etica. Invece, hai persone etiche e la formazione chiarisce e rafforza i principi guida dell’azienda. Nonostante ciò, il comportamento dei discenti non cambierà radicalmente.

Ciò non significa che non ci sia una vera componente di apprendimento nella formazione sulla compliance, significa solo che normalmente si tratta più di certificare la comprensione piuttosto che cambiare i comportamenti.

Ecco un paio di cose da considerare quando si costruisce un corso di formazione sulla compliance.

Che cosa dice la legge?

“Non possiamo costruire buoni corsi perché la legge richiede che facciamo XYZ”.

Questo potrebbe essere uno dei problemi, ma in realtà non lo è. Ho lavorato su molti programmi di formazione sulla compliance realizzati dai piu famosi docenti. Se ben sviluppati, non risulteranno mai noiosi.
Infatti, non lascio mai che delle regole tecniche limitino la mia creatività, anzi le sfrutto come linee guida per il mio lavoro.

Metti alla prova i tuoi discenti

Poiché la maggior parte della formazione sulla compliance punta alla certificazione e molte persone conoscono già il contenuto, perché non lasciare che dimostrino le loro conoscenze in anticipo?

Offri loro l’opportunità di mettersi alla prova e dimostrare di aver compreso il contenuto. A quel punto avranno raggiunto gli obiettivi della certificazione. Al contrario, in caso di esito negativo, dovranno approfondire i contenuti.

La valutazione della comprensione del discente può essere fatta, oltre che coi classici quiz a scelta multipla, anche con delle attività interattive, dei case study o degli scenari.

In alcuni casi, però, i datori di lavoro non vogliono che i loro dipendenti si mettano alla prova. Di solito preferiscono somministrare di nuovo le stesse informazioni, anche se queste sono già ben note. Fai presente al tuo cliente che propinare gli stessi corsi, con gli stessi contenuti, non è un buon modo di gestire le risorse dell’azienda.

Diciamo la verità: la formazione sulla compliance non è sempre il contenuto più coinvolgente su cui lavorare.

Un soluzione però c’è: scopri cosa devi veramente fare per ottenere la certificazione. E poi crea la migliore esperienza di apprendimento possibile.

Cosa fai per rendere più coinvolgente la tua formazione sulla compliance?

 

Traduzione autorizzata tratta dal post originale di Tom Kuhlmann sul “Rapid E-Learning Blog”.

Il post originale è disponibile qui.

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