Elearning: 3 domande a Marco Montemagno

Cari amici di Mosaico,
iniziamo il 2017 con un regalo che fa il botto!

Nel senso che i fuochi d’artificio ce li regala Marco Montemagno, che abbiamo intervistato per voi per la seconda volta, dopo la nostra prima chiacchierata di qualche tempo fa!

Marco Montemagno

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal nostro primo incontro: Marco Montemagno, dopo il successo di Blogosfere, era conduttore di Io reporter su SKY Tg 24. Con Codice Internet, puntava a diffondere la cultura del web, e la rete stessa, in Italia, attraverso un network di esperti e professionisti di Internet. Non era ancora il Guru dei Social che è oggi, anche perchè i Social non erano quello che sono oggi.

In quanto a Mosaicoelearning, il passaggio ad azienda arriverà soltanto un anno dopo.
In quel periodo Mosaico era un blog appena nato che cercava di costruire una community di interessati all’elearning in Italia. Obiettivo raggiunto, dato che oggi il blog colleziona oltre 3500 lettori unici (tantissimi per la nostra nicchia di mercato).

Ne abbiamo avuto ulteriore prova organizzando, in tempi recentissimi, l’evento dal vivo LEARNING 360 (il primo Open Event in Italia sull’e-learning), che ha riscosso un successo superiore anche a ogni più rosea nostra aspettativa e che ci vede già al lavoro nella preparazione dell’edizione 2017.

L’elearning sta subendo un momento di grandi e interessanti cambiamenti, che analizziamo qui. In questa intervista, che pubblichiamo a pochissimi giorni dall’uscita (17 Gennaio) del suo libro Codice Montemagno edito Mondadori, Marco ci offre ancora una volta tanti spunti interessanti.

Codice Montemagno Amazon

Questa chiacchierata inaugura un nuovo filone di interviste a personaggi dell’elearning e della comunicazione: Elearning: 3 domande a.. (ok, non è un nome fantasioso, ma è di sostanza :D)

 

MOSAICOELEARNING INTERVISTA MARCO MONTEMAGNO

Un video al giorno. Uno dei tuoi insegnamenti. Pensi che le piattaforme di condivisione video Social più diffuse come Facebook, possano costituire la piattaforma ideale per un training veloce e informale, anche per il Mondo aziendale?

Penso che le aziende debbano stare dove c’è l’attenzione e l’intenzione delle persone, quindi le piattaforme social si prestano perfettamente in questo senso. Attualmente ci sono Facebook, Snapchat, Instagram, ma bisogna sempre seguire le tendenze per vedere dove si spostano l’attenzione e l’intenzione.

La motivazione del fare un video al giorno è per farsi conoscere e diventare un punto di riferimento nel proprio settore, e questo vale per qualunque settore, quindi qualunque azienda può trarre vantaggio dal diffondere contenuti qualitativi nelle principali piattaforme social.

 

Come vedi l’evoluzione delle tecnologie associate al training online, da qui ai prossimi due anni?

Nei prossimi anni la realtà virtuale e la realtà aumentata saranno un vero e proprio game changer per tutto quello che ha a che fare con l’educazione e la formazione tradizionale e online. Secondo me queste sono le tecnologie da tenere d’occhio, forse non ci sarà una grande trasformazione da qui ai prossimi due anni, ma sicuramente è il periodo in cui bisogna iniziare a guardarsi intorno per non restare poi fuori dal gioco.

 

Tu sei un bravo storyteller: come possiamo usare quest’arte per migliorare la qualità del digital learning, intesa come la quantità di informazioni che vengono trasmesse/recepite?

Si possono applicare alcuni principi dello storytelling, nel mio libro “Codice Montemagno” ne parlo.
Uno di questi principi è l’identificazione. Le informazioni vengono recepite meglio se chi le recepisce si può in qualche modo sentire identificato.

Un esempio a cui possiamo pensare è il modo in cui Steve Jobs presentava i prodotti vs. il modo in cui alcuni produttori di computer presentano i loro prodotti.
Nel primo caso, quello che si trasmetteva era “a cosa serve, cosa può fare, come mi può cambiare o migliorare la vita”; nel secondo caso invece, una serie di informazioni tecniche assolutamente inutili per l’utente medio.

Le persone hanno bisogno di informazioni semplificate che possano adattare, trasferire, alla loro vita. Direi quindi di iniziare con il principio dell’identificazione.

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View Comments (2)
  • grazie per questa opportunità di acolto di un Guru del digital-learning.
    in primis comprerò il libro e poi comincerò personalmente alcune sperimentazione in un ambiente lavorativo difficile ai cambiamenti come quello delle Banche.
    grazie
    p.

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