Il potere del portfolio nel mondo elearning

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Il potere del portfolio nel mondo elearning

Tanti anni fa ero alla ricerca di uno sviluppatore di corsi elearning. In quell’occasione ricevetti moltissime candidature di persone qualificate, purtroppo però non riuscivo a visionare tutti i curricula, quindi un primo filtro che decisi di usare si basava sul portfolio di lavoro. I candidati si divisero in due grandi macro-categorie: chi aveva un portfolio e chi invece aveva sempre lavorato su progetti di cui non era proprietario e non poteva condividerli.

Molti di voi si trovano nella stessa situazione e, in base al numero (davvero importante) di email che ricevo sulla ricerca di lavoro in questo settore, vorrei condividere alcune riflessioni sul motivo per cui è necessario un portfolio e su come può aiutarti a migliorare nell’industria elearning (anche se non stai cercando lavoro).

Trovarsi nel punto dove opportunità e preparazione si incontrano

Le opportunità esistono. Tuttavia, quando non stai cercando o non sei pronto, non le vedi… se invece ti guardi intorno, non sempre sai cosa cercare. Se hai un portfolio pronto, quando senti parlare di una potenziale nuova opportunità lavorativa, puoi rapidamente condividerlo. Invece, non avere un portfolio potrebbe dissuaderti dal tentare anche solo di perseguire l’opportunità.

Inoltre, poiché curi la redazione di un portfolio sei più propenso a pensare alle competenze di cui hai bisogno per crearlo. Il portfolio diventa, quindi, uno strumento che ti motiva ad imparare di più e che ti aiuterà sempre nella tua carriera.

Per quanto riguarda la mia esperienza di ricerca di collaboratori, la maggior parte delle persone mi dissero di non avere un portfolio e che necessitavano di una settimana per redarlo. Poiché la gran parte delle opportunità di lavoro ha una durata limitata, una settimana o anche pochi giorni, potrebbero essere troppi e potrebbero far sfuggire l’opportunità. Per cui, quando si presenta l’occasione, devi essere in grado di sfruttarla.

Sii padrone del tuo destino e di come vengono definite le tue abilità

Molti content developer affrontano due problemi comuni: tutto il lavoro svolto è di proprietà altrui e non può essere condiviso con estranei. O peggio, le aspettative dell’azienda sul corso sono inferiori rispetto alle tue capacità.

Molte persone mi dissero che non potevano condividere ciò su cui stavano lavorando. Questo ha senso per l’azienda, ma non per te. Non permettere che l’azienda sia proprietaria oltre che del contenuto anche delle tue abilità. Nello stesso senso, non lasciare che le loro aspettative inferiori definiscano le tue competenze. Attenzione, ciò non significa essere contro l’azienda, ma lavorare a tuo favore.

Anni fa ho lavorato per una piccola azienda nell’ambito sanitario. Era un posto meraviglioso dove lavorare. Tuttavia, non avevano soldi e sono stato costretto a diventare creativo con i miei progetti.

Questa si rivelò un’arma a doppio taglio. Da un lato, molti dei suggerimenti e dei trucchi che condivido oggi derivano dal dover lavorare con pochi soldi o poche risorse. D’altra parte, mentre ho sperimentato moltissimo e sviluppato molte doti creative, non avrei potuto utilizzare i progetti prodotti  per cercare lavoro altrove. Dovetti quindi costruire e tenere aggiornato un portfolio di competenze che non era limitato dai vincoli dell’azienda e dalle loro basse aspettative.

Una considerazione importante è la seguente: se perdi il lavoro, potresti buttare via gran parte dei tuoi progetti. Un giorno sei felice al lavoro e quello dopo sei in mezzo ad una strada, senza accesso ai tuoi progetti o agli strumenti utilizzati per costruirli. Per questi motivi, è importante mantenere un portfolio per documentare le tue capacità ed esperienze e mantenere un archivio di progetti.

Cosa dovrebbe esserci nel tuo portfolio?

L’elearning è un settore davvero diversificato. Alcuni possono lavorare in realtà piccole dove è necessario conoscere un po’ di tutto e altri possono concentrarsi su un ambito specifico come l’instructional desingn o lo sviluppo del corso. Personalmente, penso che le abilità in questo ambito dovrebbero essere trasversali, in modo da conoscere un po’ tutto.

Ecco un elenco di competenze di cui hai bisogno e che puoi evidenziare nel tuo portfolio, per parlarne durante il colloquio conoscitivo:

  • Instructional design: hai esempi di diversi approcci all’apprendimento e alla progettazione del corso? Visiono molti corsi e la maggior parte di loro sono generalmente lineari e tutti uguali. Crea alcuni esempi di come coinvolgere i tuoi studenti e come possono interagire con il contenuto.
  • Graphic design: mentre tutti parlano di instructional design, un’eguale considerazione è il visual design. In effetti, ciò che ha distinto molti dei candidati che ho preso in considerazione erano le loro capacità di visual design. Se visiono progetti tutti uguali, cerco di sceglierne qualcuno con uno spiccato senso del visual design, poiché questo aspetto interessa altre aree della user experience come il coinvolgimento, la comunicazione e l’usabilità.

  • Presenta progetti diversi: non mostrare venti corsi che sembrano tutti uguali. Se è tutto ciò su cui puoi lavorare, dedica un po’ di tempo a costruire altri esempi. Non è necessario creare corsi completi, piuttosto realizza un’interazione o uno scenario. Prendi un argomento e sviluppalo in tre modi diversi. Inoltre, partecipa alle sfide settimanali della Community di E-learning Heroes per trovare spunti per il tuo portfolio.

  • Gestione del progetto: non è necessario essere un project manager per gestire un progetto dall’inizio alla fine. Qual è il processo di produzione di un corso elearning? Quante ore ci vogliono per costruire un corso? Quali risorse sono necessarie? Quanto costa produrre un corso? Quali tipi di asset sono richiesti? Come verranno prodotti o acquistati?

  • Scrittura: mi piace realizzare cose semplici, per cui cerco due tipi di esempi di scrittura: tecnica e conversazionale. Nel primo caso devi essere in grado di scrivere per documentare le procedure e fornire il giusto livello di guida. Nel secondo caso è richiesto un tono più colloquiale.

  • Tecnologia: non è necessario essere un ingegnere informatico, ma è necessario conoscere l’essenza delle tecnologie e il loro funzionamento. Inoltre, più strumenti conosci, meglio è. La realtà è che più sei esperto con il software, più è probabile che tu sia il candidato ideale rispetto a qualcuno che non ha tutte le competenze necessarie. Inoltre, scopri come creare un corso elearning accessibile.

Come avviare un portfolio

Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a iniziare:

  1. Crea un semplice case study per ogni progetto. Non è necessario essere troppo fantasioso. Descrivi gli obiettivi del progetto, cosa hai fatto e i risultati. Se hai degli esempi aggiungili. In caso contrario, prova almeno ad aggiungere alcuni screenshot. Concentrati su una presentazione visiva professionale e interessante di quei progetti.
  2. Avvia un blog per documentare il tuo percorso formativo. Usalo per cristallizzare ciò che stai facendo e i pensieri che hai durante il processo di produzione. Se hai bisogno di idee per iniziare, parti da una sfida settimanale, quindi condividi ciò che hai fatto e descrivi il processo. Infine, condividi i tuoi file.
  3. Fai rete con gli altri. L’esperienza non serve a nulla se non hai un posto dove mostrarla (portfolio) o condividerla (la tua rete). L’aspetto positivo dei blog e di altri strumenti social come Facebook, LinkedIn e Twitter e della Community di E-learning Heroes è che essi ti permettono di connetti con altri utenti dello stesso settore. Imparerai molto e gli altri conosceranno te e le tue capacità. È un modo meraviglioso per predisporsi a nuove opportunità. In effetti, molti sviluppatori di corsi elearning che conosco hanno ottenuto il loro lavoro attraverso il loro portfolio e condividendo il loro lavoro con altri.

Se ti piace questo settore e vuoi tenere il passo con le tue capacità, avere un portfolio è fondamentale. Non puoi sempre controllare ciò che avviene nella tua vita e tutti i suoi avvenimenti, ma puoi controllare come ti prepari ad affrontare ogni sfida.

Pensi che manchi qualcosa alla lista? Cosa aggiungeresti?

 

 

Traduzione autorizzata tratta dal post originale di Tom Kuhlmann su “Rapid E-Learning Blog”.
Il post originale è disponibile qui.

 

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