Moda e restyling nell’E-Learning

Super Mario Bros
Olga O.
Giulia S.
Giusy G.
Manoela G.
Graphic designers

Vi è mai capitato di aprire una pagina web e trovarvi di fronte qualcosa del genere?

Moda e restyling nell’E-Learning

Sarebbe impossibile pensare a qualcosa che non sia: “Ma in che anno siamo?

Ebbene, Super-Mario-Bros – o se preferiamo IRL (In Real Life) – siamo soggetti alla moda ed al passare del tempo.
Con la diffusione della TV prima, di Internet poi ed il continuo e inarrestabile progresso tecnologico, veniamo abituati a nuovi standard qualitativi. Per questo non possiamo fare a meno di una comunicazione visiva sempre più accattivante e moderna. Siamo alla continua ricerca del piacere visivo, ed ormai anche chi non è del mestiere inizia a rendersi conto dell’importanza del detto “anche l’occhio vuole la sua parte”. Ciò che fa la differenza è l’impatto visivo, la così detta Prima Impressione. Per questo motivo, anche nei corsi E-Learning, l’interfaccia grafica assume un’enorme importanza.

Perché è importante una bella grafica?

Tutti siamo stati abituati ad apprendere in aula, dove il mezzo principale di comunicazione è verbale. Ma quando parliamo di un corso online, parliamo di un metodo di apprendimento incentrato sulla visione di uno schermo su cui appaiono informazioni e nozioni, che quindi necessita di un’interfaccia grafica che possa mettere a proprio agio l’utente.

Davanti al computer siamo facilmente soggetti a distrazioni, per cui attirare l’attenzione di chi fruisce di un corso già dal primo istante, costituisce un vantaggio immediato rendendo l’esperienza di apprendimento interessante fin da subito. La didattica online non deve concentrarsi solo sui contenuti, ma in egual misura sull’interfaccia grafica, seguendo l’avanguardia tecnologica e le mode del momento.

Immaginate di aprire la vostra nuova lezione sul giardinaggio – pronti ad apprendere come mantenere rigogliose le vostre piantine da appartamento – dal vostro laptop di ultima generazione e ritrovarvi di fronte ad un corso dallo stile vecchio e datato.
Poco interessante, vero?
L’attenzione calerebbe immediatamente, anche a livello inconscio.

Tutti capiscono che una grafica è datata: il Restyling

Uno stile grafico fermo a 5 – 10 anni fa è individuabile anche agli occhi di chi è meno esperto ed è inaccettabile in un’epoca in cui un solo anno di distanziamento tecnologico equivale ad un abisso.
Come fare quindi, se il corso ha contenuti validi, ma il suo essere “nato” qualche anno fa lo rende difficile da sopportare?

Beh, è qui che tiriamo fuori la parola magica: Restyling.
Una parola spesso usata in modo errato. Vediamo di fare chiarezza insieme! Fare un Restyling significa riadattare, rielaborare: porre uno stile datato in un contesto nuovo, modificandolo e rendendolo “al passo coi tempi”.
D’altronde il mondo della grafica, così come quello dell’arte, è sempre stato soggetto a cambiamenti ed a diverse correnti di pensiero.
Spesso, si sa, le mode ritornano (e ammettiamolo, ci piace anche!). Come in un circolo vizioso, quella t-shirt anni ’80 o quei pantaloni a vita bassa anni ‘90 che facevano tanto storcere il naso fino all’anno scorso, oggi, dopo un riadattamento, divengono il top dell’avanguardia.

Qual è la moda del 2020?

Le mode transitano anche nel campo della comunicazione visiva digitale: basta pensare a come lo stile 8-bit ritorni prepotentemente in  qualità anche nel 2020. Qui sotto vedi un’immagine che rappresenta un classico senza tempo: Super Mario Bros. Si tratta di uno stile grafico tipico di metà anni ’80, che però è di nuovo attuale.

Infatti, oggi le aziende videoludiche sfruttano questo stile “vecchio”, rielaborandolo in chiave moderna per creare capolavori del nuovo millennio. Sotto infatti vedi un’immagine tratta dal gioco Superbrothers: Sword and Sworcery. Come si evince, lo stile retrò, squadrato, “pixellato” è di nuovo tra noi ☺.

Il momento in cui notiamo qualcosa che non va, come un design datato o mal realizzato, è cruciale. Quell’istante causa una distrazione, storciamo il naso e perdiamo la concentrazione, perdendoci il contenuto del corso mentre cerchiamo una freccia perdendoci nell’interfaccia o tentiamo di capire come chiudere una finestra.

Fatte queste osservazioni, ci si rende conto di quanto un design moderno sia fondamentale per una fruizione semplice e naturale – potremmo dire quasi familiare – di un corso, per un semplice motivo: il buon design NON si nota.
“Invisibile” agli occhi, deve incorniciare perfettamente il nostro corso regalandoci un’esperienza quanto più piacevole possibile, intelligente, non invasiva ed emozionale.

Quale metodo migliore per raggiungere questi obiettivi, se non stando “al passo coi tempi”?

 

 

 

Olga O.
Giulia S.
Giusy G.
Manoela G.
Graphic designers

 

 

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