TRAINGAGING #0

Traingaging
Vincenzo PetruzziVincenzo Petruzzi
Instructional Designer

Se leggi questo blog, vuol dire che sei “a bordo”.

Sai cos’è un LMS, conosci i tool come Storyline, probabilmente li hai già usati e già produci Learning Object.

Se sei qui è perché vuoi saperne di più, vuoi scoprire cose nuove, vuoi migliorare.

Se sei qui è perché vuoi passare a quello che io chiamo il livello 2.

Cos’è il livello 2?

È quella roba che comincia quando pensi di aver finito.

Parliamoci chiaro: siamo in un’era in cui il digital learning è praticamente un MUST per ogni organizzazione. Con la pandemia, lo hanno capito veramente tutti.

Ma pubblicare SCORM in piattaforma o fare webinar formativi basta per catturare l’attenzione dei nostri discenti? Davvero è sufficiente per coinvolgerli e tenerli motivati?

Facciamoci questa domanda: quanti digital learners sarebbero davvero disposti a fruire i corsi che eroghiamo se non fossero obbligati o, in qualche modo, tenuti a farlo?

Ok, sappiamo già la risposta.

Traingaging

Tutto ci porta a una considerazione: qui non è solo questione di fare training, bisogna entrare nel magico mondo del “traingaging”, dove formazione e coinvolgimento vanno di pari passo.

Ci sei mai stato?

Tanto per cominciare, nel mondo del traingaging un corso non comincia mai con “Benvenuto nel corso…” perché (come diceva Oscar Wilde) “non c’è una seconda occasione per fare una prima buona impressione” e se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, non possiamo rischiare di fallire il nostro incipit.

Sì, perché nel mondo del traingaging l’attenzione dei discenti non è considerata scontata ma va conquistata: un po’ come accade nel marketing dobbiamo catturare i nostri clienti e tenere l’audience sempre ingaggiata.

Nel mondo del traingaging non si “eroga” la formazione, come se fossimo al distributore di benzina, ma si progetta una esperienza in grado di coinvolgere e lasciare il segno.

Ad esempio, nel mondo del traingaging, il digital learner non è un soggetto passivo che si limita a vedere il corso passando alla slide successiva ma l’esperienza didattica è personalizzata e dipende dall’interazione stessa che l’utente instaura con il corso.

Per questo è stato bandito l’approccio “tell- test” in cui prima inondo il mio discente di informazioni senza nessuna possibilità di interazione (tell) e alla fine lo sottopongo ad un quiz di 10 domande a risposta multipla (test) per valutarlo.

Per vivere nel mondo del traingaging, bisogna imparare a fare i conti con il carico cognitivo perché le risorse e la capacità di elaborazione della nostra specie sono limitate… La mente delle persone non è un vaso da riempire e, a volte, voler dire troppo equivale a non dire nulla!

Infatti, nel mondo del traingaging un concetto viene espresso sempre con il minor numero di parole possibili, perché il tempo dei discenti conta e non si può sprecare! Sono quindi vietate premesse, introduzioni, giri di parole e locuzioni verbose che non fanno altro che allontanare chi apprende dal need to know, ossia dai messaggi chiave.

Nel mondo del traingaging la formazione è anche un gioco, perché il gioco è il più potente strumento di coinvolgimento e attraverso la Gamification possiamo imparare a sfruttarlo per rendere i nostri percorsi più motivanti e sfidanti.

Nel mondo del traingaging la formazione non è solo razionalità e analisi ma anche empatia ed emozioni, e così un concetto può essere espresso anche attraverso una storia, che è in grado di parlare al cervello destro, la nostra parte più profonda e ancestrale.

Come avrai capito, nel mondo del traingaging la formazione non è vista come una mera questione di compliance ma come un formidabile strumento di crescita dell’asset più importante e strategico di ogni organizzazione: le persone.

Se a questo punto sei curioso e ti va di visitare questo mondo, ti accompagnerò in questo viaggio.

Faremo 10 tappe e in ognuna scopriremo qualcosa su come trasformare il nostro training in una esperienza realmente engaging.

La partenza è fissata il giorno 14 Settembre.

Dove? Proprio qui, sul blog di Mosaicoelearning!

Non mancare!

 

 

 

Vincenzo Petruzzi
Instructional Designer

 

 

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  • Direi che si tratta di un’ottima opportunità da non perdere.
    Ci si deve iscrivere al tour in 10 tappe?

  • Hai detto bene Alessandro, grazie! Per seguire gli appuntamenti di TRAINGAGING non occorre iscrizione. Ti invitiamo a iscriverti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sull’iniziativa e sui tanti contenuti che puoi trovare sul blog di Mosaicoelearning. Ti aspettiamo!

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