TRAINGAGING Tappa #1

TRAINGAGING TAPPA #1
Vincenzo PetruzziVincenzo Petruzzi
Instructional Designer

Chi ben comincia è a metà dell’opera

L’incipit

 

Il celebre scrittore francese Daniel Pennac nel suo libro “Come un romanzo” inserisce tra i diritti imprescindibili del lettore il diritto di non finire un libro.

Lo sappiamo bene: quante volte ti è capitato di cominciare a leggere un libro e magari chiuderlo perché l’inizio non ti ha convinto?

Come diceva Oscar Wilde “Non c’è una seconda occasione per fare una prima buona impressione” ed ecco perché cominciare bene è fondamentale: nelle relazioni, nei romanzi… ma anche nel digital learning!

“Benvenuto in questo corso. Oggi parleremo di…”

Confessa: almeno una volta anche tu hai progettato, sviluppato o erogato un corso che aveva questo incipit!

A tua discolpa puoi dire che errare è umano… ma ricorda: perseverare è diabolico! 😊

TRAINGAGING TAPPA #1

Nel mondo del traingaging, l’attenzione dei discenti non è considerata scontata ma va conquistata: e l’incipit è il primo strumento che abbiamo a disposizione per convincere chi è dall’altra parte dello schermo che sta per imbarcarsi in una esperienza interessante, coinvolgente e istruttiva.

Come fare? Partiamo da un esempio: prova a confrontare questi due incipit che fanno riferimento allo stesso corso.

Incipit 1

Benvenuto. In questo corso parleremo di come effettuare ingessature ortopediche di emergenza.

Incipit 2

Ti sei mai fratturato un osso?

Il primo incipit potremmo classificarlo come sostanzialmente corretto: presenta chiaramente l’argomento che affronteremo.

Ma questo conta poco… perché, se non riesce ad attirarmi, la mia curva dell’attenzione crollerà e tutto quello che verrà dopo sarà per me poco più che un rumore di fondo.

Il secondo, invece, colpisce.

Risento il dolore fisico di quando a 11 anni mi sono rotto la clavicola sinistra in bici, rivedo la scena, i miei amici che mi soccorrono, il medico che mi fa la radiografia… Sono bastate poche parole per tirarmi dentro.

Una domanda è un ottimo modo di cominciare un corso.

Perché? Perché le domande sono perfetti icebreaking. Le domande attivano l’attenzione e coinvolgono l’utente che si sente chiamato in causa. Fateci caso: di fronte ad un interrogativo, il nostro cervello inconsciamente e automaticamente prova a dare un risposta.

Infatti, fare domande al pubblico è una tecnica usata molto spesso dai conferenzieri più esperti proprio per creare un contatto, una empatia.

Un altro aspetto da non sottovalutare nell’incipit di un corso è il WHY.

Cosa significa?

Esplicitare chiaramente perché il discente dovrebbe fare questo corso, cosa saprà o saprà fare in più alla fine del corso rispetto a prima, perché dovrebbe scegliere di dedicarci il suo tempo e la sua attenzione.

Torniamo all’esempio di prima.

Incipit 1

Benvenuto. In questo corso parleremo di come effettuare ingessature ortopediche di emergenza.

Incipit 2

Ti sei mai fratturato un osso? Da oggi non sarà più un problema perché al termine di questo breve corso sarai in grado di realizzare ingessature di emergenza in modo rapido ed efficace.

Le teorie dell’andragogia (la scienza della formazione per adulti) affermano che gli adulti sentono l’esigenza di sapere perché occorra apprendere qualcosa. Allen Tough nel 1979 ha scoperto che quando gli adulti iniziano ad apprendere qualcosa per conto loro investono una considerevole energia nell’esaminare i vantaggi che trarranno dall’apprendimento. Il nostro primo compito è quindi aiutare i discenti in questo “risveglio di consapevolezza”.

Nell’apprendimento andragogico, quindi, è molto importante il “vantaggio atteso”: la nostra vita è piena di impegni e scadenze per cui voglio sapere prima se vale la pena.

In altre parole, dobbiamo imparare a farci scegliere e questo approccio vale anche nel caso in cui la fruizione del corso dovesse essere obbligatoria.

Cominciare bene, quindi, è fondamentale ma… non basta!

Un incipit coinvolgente attiva la nostra attenzione e curiosità ma la benzina presto finisce se non forniamo al discente i contenuti giusti.

Spesso si tende a voler dire troppo e l’esperto dei contenuti ci sottolinea che tutto è importante ma se tutto è importante, allora niente è importante perché le informazioni fondamentali alla fine vengono annacquate e si perdono nel fiume di parole, concetti e nozioni che speravamo di trasmettere ma di cui alla fine il discente (ahimè) ricorderà ben poco…

È capitato anche a te? Allora ti aspetto alla prossima tappa in cui parleremo di stratificazione dei contenuti ovvero come creare una gerarchia tra le informazioni del corso per massimizzare l’efficacia didattica.

Il viaggio nel mondo del traingaing continua.

Non mancare!

 

 

Vincenzo Petruzzi
Instructional Designer

 

 

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