Tre Motivi per non Usare la Narrazione Audio nei Corsi E-Learning

La narrazione audio fa parte delle risorse multimediali e aggiunge molto valore ai corsi elearning. Tuttavia ci sono delle volte in cui l’uso dell’audio è sconsigliato.

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Non usare la narrazione audio quando gli allievi non lo possono sentire
Se gli allievi che devono seguire il corso non possono ascoltare la narrazione audio, allora non ha senso includerlo. Questo probabilmente ti sembrerà ovvio, ma spesso chi progetta i corsi elearning non incontra gli allievi che dovranno seguire il corso, così non possiamo essere informati sulle loro limitazioni audio. Infatti, molte persone con cui ho parlo consegnano un corso ultimato senza avere la possibilità di conoscere l’audience a cui esso è destinato.

Ci sono solitamente tre principali ragioni per cui una persona non può ascoltare il corso:

  • Tecnologia. Molte persone possono seguire un corso elearning da computer che non supportano l’audio: come per esempio postazioni senza scheda audio o speaker. Non è così comune come una volta, ma è sempre una buona norma chiedere al cliente se l’utente finale avrà accesso a un personal computer che supporta l’audio e se hanno bisogno di cuffie.
  • Ambiente. Alcune persone accedono ai moduli online da computer condivisi in un ambiente di produzione. Molti di questi sistemi non hanno output audio, e anche se l’avessero, l’ambiente sarebbe troppo rumoroso per poterlo ascoltare.
  • Disabilità uditive. Potresti avere allievi non udenti o ipoudenti. In questi casi, avrai bisogno di effettuare delle modifiche così che possano seguire tutti i contenuti del corso. Alcune aziende già richiedono contenuti accessibili. Ed anche se non espressamente richiesto dal cliente, è sempre una buona idea inserire sottotitoli o qualche forma di trascrizione per coloro che ne hanno bisogno. Ecco un e-book che parla delle migliori norme per 508 contenuti accessibili.

Non usare la narrazione audio se hai un budget ristretto
Produrre una buona narrazione audio richiede tempo e denaro. Avrai bisogno di scrivere, provare e approvare il testo in modo che dia l’impressione di un dialogo reale. Ecco cosa succede di solito:

  • Scrivere il copione
  • Revisionare il copione con gli esperti in materia.
  • Riscrivere il copione.
  • Revisionare ancora.
  • Riscrivere il copione.
  • Registrare la narrazione audio e rendersi conto che il copione non suona bene.
  • Riscrivere il copione.
  • Registrare la narrazione audio.
  • Revisionare la versione finale del corso e sentirsi dire da un manager di alto livello che non gli piace l’audio e per l’ufficio legale è necessario fare qualche modifica.
  • Ripetere dal principio.

Tornando seri, produrre una narrazione audio necessita tempo e aggiunge molte variabili al processo di produzione con la necessità di incontri extra. Se non hai le risorse, è meglio evitare di introdurre la narrazione audio piuttosto che farla male o perdere tempo.

Non usare la narrazione audio se lo speaker non è un professionista
Ho dei sentimenti contrastanti a proposito di questo punto. C’è molto da dire in merito all’uso della voce autentica di una persona reale. E la realtà è che in molti casi, ha senso registrare la propria narrazione audio. Tuttavia, c’è una grande differenza fra una buona voce che parla e un narratore professionista.

  • Necessità di avere un attore. Qualcuno una volta mi ha detto che quello che ci vuole non è un narratore professionista, ma un attore. Ed anche registrare la voce dell’esperto in materia, anche se ha una buona voce, non è la stessa cosa di avere una persona qualificata come un attore.
  • Non è necessario spendere una fortuna. Ci sono molti modi di ingaggiare una buona voce di talento ad un costo ragionevole. Fiverr e servizi come Voice123 sono dei buoni portali. Inoltre, puoi sempre trovare qualche sviluppatore elearning freelance che può produrre il suo proprio audio.

Dall’altro lato, se vuoi registrare la tua narrazione audio, puoi:

  • Acquistare un buon microfono. Io uso un Samson C01U & C03U. Viaggia con il microfono portatile GoMic, infine uso uno Yeti Pro per la maggior parte delle mie registrazioni. Sono tutti ottimi microfoni. Puoi comunque acquistare un buon microfono a partire da 70€.
  • Impara qualche trucchetto base.

In un mondo ideale hai un budget per creare il miglior corso possibile. E questo include la registrazione di una ottima narrazione audio. Tieni a mente che una cattiva registrazione è la meno tollerabile forma di multimedia. Le persone tollereranno più una immagine di qualità meno che perfetta piuttosto che una narrazione audio fatta male: se non puoi farla bene, allora è meglio non farla per niente.

Traduzione autorizzata tratta dal post originale di Tom Kuhlmann sul “Rapid E-Learning Blog”.

Il post originale è disponibile qui.

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View Comment (1)
  • In generale, visto che l’utilizzo da mobile coinvolge sempre di più anche il mondo eLearning, occorre inserire la narrazione audio come elemento facoltativo e rendere il materiale fruibile anche senza.

    A quel punto l’audio diventa solo un di più che non condiziona le prestazioni degli studenti.

    Per chi non avesse il budget (o la capacità) per appoggiarsi a uno speaker di professione, ci sono anche buone soluzioni con le voci sintetiche, mi è capitato di usarle su un corso.
    Non è la stessa cosa, ma all’occorrenza rimane un’opzione da valutare.

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