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Every day, our brains are bombarded by a barrage of notifications and an onslaught of information and new content to explore and learn Yet we're also subjected to a myriad of variables that distract us.

 

Key data on the use of mobile devices, the internet and social media provide some food for thought: having access to such vast amounts of different tools and information can lead to a strong feeling of cognitive disorientation.

 

There’s a reason for all of this.

What we call the attention curve is the short frame of time when our minds are physiologically able to concentrate on a certain topic and so are primed and ready for successful learning.

Attention sky rockets and peaks in about 7 minutes, and then begins to decrease.

 

Various cognitive psychology theories agree on one thing: if the cognitive load (i.e. the amount of information that our memory has to process within a certain period of time) is too high, it may use up the cognitive resources required to learn and become gridlocked.

 

In light of these studies and theories, this easybook provides some tips to help you learn in the best way possible, stress-free and enthusiastically.

 

With this book you’ll learn:
 

•    The inbuilt mechanisms of your brain that influence learning

•    How to manage cognitive load using two key tools: content segmentation and pacing

•    The 7Minutes solution, the cornerstones when it comes to accessible, micro and mobile online training.

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Ecco il modo migliore per realizzare il peggior corso E-learning

2022-07-13 06:30

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Ecco il modo migliore per realizzare il peggior corso E-learning

Alcuni corsi elearning risultano noiosi e con una user experience frustrante. Ciò è dovuto ad aspetti come la navigazione bloccata.

 Scopri alcune alternative

Tom Kuhlmann
Ecco il modo migliore per realizzare il peggior corso E-learning

Non è necessario un sondaggio fra gli utenti per capire che la maggior parte non sopporta il blocco della navigazione in un corso elearning. E, a peggiorare la situazione e aumentare la frustrazione, subentra il voiceover registrato dall’attore con la voce più noiosa del mondo.

 

Perché allora esistono così tanti corsi con navigazione bloccata e dall’user experience frustrante?

 

Ecco tre motivi comuni per cui un training può rivelarsi noioso e alcune idee su come aggirare o risolvere il problema.

 

Motivo 1: il training ha la navigazione bloccata per fare in modo che tutti i contenuti vengano visualizzati

 

Questa modalità diventa necessaria perché l'ultima cosa che vogliamo è che l’utente faccia continuamente clic sul pulsante “avanti” per arrivare velocemente alla fine. Se il discente lo fa, non riceverà mai tutte le nozioni importanti contenute nella formazione e potrebbe perdere informazioni rilevanti.

 

Nonostante questo, bloccare la navigazione non è la soluzione migliore. Esporre l’utente a slide con schermate sempre uguali, una dopo l’altra, piene di contenuti e punti elenco, non garantirà comunque l’assimilazione di informazioni importanti per la sua attività, quindi alla fine non avrà imparato comunque nulla. Come non ha funzionato nel film “Arancia meccanica”, non funzionerà per la tua formazione.

 

Motivo 2: lo richiede il cliente

 

I clienti vogliono molte cose che non sempre hanno senso. Il blocco della navigazione è una di queste. Di solito la logica è la stessa del punto analizzato in precedenza: il management vuole assicurarsi che le informazioni siano state visualizzate dall’utente.

 

Ma… è davvero questo l'obiettivo? Solo somministrare informazioni?

 

Questo è il momento in cui dobbiamo fare della consulenza sulle prestazioni. I corsi digitali rappresentano una soluzione per raggiungere un obiettivo, non l’obiettivo in sé. Nessuna azienda dice: "Abbiamo bisogno di più elearning!". Quello che vuole sono persone in grado di svolgere e raggiungere gli obiettivi richiesti dall'organizzazione e il training digitale è uno dei modi per farlo.

 

Motivo 3: i regolamenti dicono che abbiamo bisogno di un'ora di formazione, quindi impostiamo il corso in modo che duri esattamente un'ora

 

Questo non ha nulla a che fare con il vero apprendimento, quindi ho pochi consigli da offrire. Tuttavia, una soluzione potrebbe essere quella di aprire un account Netflix aziendale e dare l’accesso alla piattaforma inserendo nell'ultima sliden un oggetto Web. Lascia che gli utenti seguano il corso sbloccato e, se finiranno in anticipo, potranno guardare qualcosa su Netflix per il resto dell'ora. 

 

Scherzi a parte, mi sono imbattuto in questo problema un paio di volte ed ecco cosa ho fatto.

 

Il mantra "il regolamento dice..." viene ripetuto così spesso che non siamo sempre sicuri di cosa ci sia scritto effettivamente nel regolamento. La prima cosa da fare è studiare le regole su cui si basa lo sviluppo del tuo corso, successivamente è necessario lavorare mantenendosi entro quei confini.  Potresti scoprire di avere molta più libertà di quanto pensi e probabilmente ci sono modi più creativi per usare il tempo assegnato, anziché bloccare la navigazione delle slide.

 

 

Alternative semplici alla navigazione bloccata

 

Ecco alcune soluzioni semplici per risolvere questo problema.

  • Rendi la formazione significativa. Le persone navigano velocemente verso la fine del corso perché a loro non importa il contenuto dello stesso. Infatti cercano di fare il minimo indispensabile per arrivare all’ultima slide. Un modo per risolvere il problema è inquadrare il corso in un contesto pertinente alle loro esigenze. Se è pertinente, saranno coinvolti e vedranno il collegamento tra ciò che fanno e il materiale del corso. Questo dovrebbe rallentare il click compulsivo sul tasto “avanti”.
     
  • Mettili alla prova. Alcuni utenti sono più esperti e magari conoscono già il materiale in maniera approfondita. Lascia che lo dimostrino in anticipo. Fornisci loro uno scenario o un quiz per valutare la loro comprensione. Se possono dimostrare di conoscere il materiale, non è necessario che perdano tempo con una formazione per loro ripetitiva. Se non riescono a dimostrarlo, il fallimento del pre-test segnala la necessità di un approfondimento su quegli argomenti. Questo è anche un ottimo modo per personalizzare l'esperienza di apprendimento e creare un processo più adattivo, perché puoi indirizzare i discenti vero il contenuto appropriato in base al punteggio da loro ottenuto nella valutazione iniziale. Una persona esperta che prende buone decisioni riceve un tipo di formazione e una che ha bisogno di più supporto o informazioni correttive ne ottiene un altro (più approfondito).
     
  • Progetta attività specifiche per metterli alla prova. Molto probabilmente il cliente commissiona la formazione in modo che il discente possa imparare a fare qualcosa. Se il cliente desidera azioni specifiche da parte degli studenti, allora progetta il corso affinché la persona acquisisca e metta in pratica tali azioni. Invece di bloccare la navigazione, crea delle situazioni in cui si trovino a dover prendere decisioni. Se hai bisogno comunque di bloccare la navigazione, inserisci un’attività per mettere l’utente alla prova e usala come un mezzo per navigare il corso, piuttosto che disabilitare il pulsante “avanti”. Il training sarà comunque a navigazione limitata, ma invece di bloccare la navigazione a priori, essa permetterà l’avanzamento del discente lungo il percorso  in base alla conoscenza che riuscirà a dimostrare di possedere.

 

Questi sono alcuni consigli per superare il blocco della navigazione dei corsi.
E tu, quali suggerimenti hai per coloro che vogliono affrontare in maniera nuova questo problema?

 

 

 

 

Traduzione autorizzata tratta dal post originale di Tom Kuhlmann su “The Rapid E-Learning Blog”.

 

Il post originale è disponibile qui.

 

 

 


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